Short Story Short Reloaded
Una rubrica che una volta era un PDF su drive
Nell’estate del 2023, per ben 3 mesi, ho raccolto le mie letture brevi più interessanti in una fanzine digitale (sì, un PDF impaginato con Canva) disponibile gratutitamente su google drive (sono ancora lì, scaricabili). Poi chiaramente è arrivato l’autunno e sono stata sommersa dagli impegni e la fanza è morta lì. Il fatto è che, però, continuo a leggere una discreta quantità di racconti, perché credo che siano il formato che si presta meglio al sense of wonder che rende la fantascienza il mio genere preferito, e perché spesso non ho abbastanza spazio mentale per narrazioni più lunghe, o voglio semplicemente staccare la testa per un tempo limitato (e per questo siano benedette le novelle e le novelette).
Quindi, ecco che S³ rinasce su un’altra piattaforma, con un altra cadenza (mi affiderò a solstizi ed equinozi per darmi un ritmo), ma con lo stesso format: io vi parlo dei racconti che ho letto nell’ultima stagione, voi me ne consigliate altri.
Jade Stewart - The Coffee Bar on 72nd Street, Hexagon Issue 13
Iniziamo con una feel good short story ambientata in un cafè dalle bevande speciali, in grado di far rivivere ricordi e ricordare successi non ancora ottenuti. Il racconto è scritto sotto forma di recensione del locale (avrete modo di scoprirlo se rimarrete qua con me: adoro le storie che usano strutture non narrative) e sebbene non particolarmente originale, può essere di ispirazione nel corso di giornate buie come ce ne sono spesso in questo periodo.
Theodora Goss - Red as Blood and White as Bone, Tor Books
Altra grande ossessione, le fiabe e quelle storie che attorcigliano i tropi e raccontano altre storie partendo da quelle che conosciamo tuttə. In questo racconto dark fantasy ci sono tutti gli elementi giusti al posto giusto: c’è una sguattera di cucina orfana e con la testa piena di storie, c’è una donna bellissima e ferale, una principessa, una strega, un principe, un malinteso, una collana rosso sangue, un patto per la vita. La magia è il modo in cui l’autrice manipola questi elementi e racconta una storia che ha il fascino accogliente di quelle narrazioni che la tua anima già conosce, ma che vuole sentirsi raccontare ancora e ancora.
Gord Sellar - The Incursus by Asimov-NN#71, Lightspeed Magazine Issue 105
Se scegliete di leggere un solo racconto di quelli consigliati in questa newsletter, fate che sia questo. Scritto sotto forma di recensione letteraria, questo racconto che sta per festeggiare il decimo compleanno spinge la speculazione oltre le LLM immaginando libri scritti da Intelligenze Artificiali propriamente dette. Sono rimasta ancorata alla lettura già dal primo paragrafo:
The Death of Science Fiction had remained a perennial, if tiresome, subject for reviewers of SF novels for decades. In each case, the supposed flatline of the genre—whether in terms of quality, viability, or intrepidity—has leapt back to gloriously resolute life, producing enough notable books in each surge of the commercial ECG that one must finally consider another oneself amid a de facto deferral of the end. (At least of the literary genre, if not of the world, which unfortunately with each day’s news seems ever more impending and inevitable.)
e ho continuato con una punta di divertimento immaginando dei bei romanzi scritti da un agglomerato di cellule neuronali asimoviane. Non mi aspettavo molto più di un divertissement, in realtà, e invece questo racconto è un gioiellino filosofico.
Catherine Bush - Pleased to Meet You, Devouring Tomorrow: Fiction from the Future of Food
(Qua la prendiamo alla lontana.) Di poche decisioni sono convinta nella mia vita. Una di queste era il desiderio di farmi cremare dopo la morte. Poi ho visto il finale dell’ottava stagione di Doctor Who e, grazie Moffatt per questo ennesimo incubo a occhi aperti. In ogni caso, un altra convinzione abbastanza radicata in me è che sarebbe ora di passare alla carne artificiale e smantellare l’allevamento intensivo di animali. Tuttavia, questa convinzione sopravviverebbe alla scoperta che anche quella carne è… senziente.
Corey Farrenkopf - For When the Night is Behind You and the Depths are Ahead, Three-Lobed Burning Eye Issue 46
C’è un videogioco maledetto, e se non vi convince questo a leggerlo, non so che altro dirvi.
Per questo primo tentativo di resurrezione del format è tutto, per feedback, chiacchiere e ulteriori consigli di lettura aspetto i vostri commenti qua sotto e se vi piace questa rubrica fatemelo sapere così inizio a preparare il numero dell’equinozio di primavera (che potrebbe essere più corposo).



